PNALM: il CAI di Isernia invoca maggiori controlli

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In una nota indirizzata ai Comuni di  Rocchetta a Volturno,  CastelS. Vincenzo, Pizzone, Filignano, al Prefetto di Isernia ed al Corpo Forestale, la Sezione CAI di Isernia invoca maggiori controlli nel territorio molisano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

                                                     

” Il recente notoe crudele episodio dell’uccisione dell’orso Stefano ha aperto nuovamente undibattito con richieste di interventi da parte di questa Organizzazione, alfine di sollecitare gli Enti preposti all’adozione di ulteriori e più incisiviprovvedimenti ed attività per la protezione della fauna e della flora nel Parcoin oggetto.

  Si chiedepertanto agli Enti in indirizzo di mettere in campo ogni sforzo rivolto versotali finalità di interesse per l’ambiente, di incentivare l’impegno per ogniattività che stimoli la tutela e la

 valorizzazione dellerisorse naturali, in connessione anche con le varie Associazioni che operanosul territorio con identiche finalità.

  Persalvaguardare questo comprensorio di eccezionale valore ambientale una misuraprioritaria ad es. da attivare da parte dei Sindaci è quella delle sbarre diaccesso per impedire ai cacciatori di portarsi con quad e fuoristrada inmontagna per caricare grandi prede ( orsi, cervi, camosci ecc. ).

  Altra misura daadottare dagli Enti preposti è di fare aumentare la sorveglianza in montagna (con appostamenti anche notturni ) e di fare eseguire sollecite indagini miratea scovare gli esecutori di comportamenti perseguibili ( nella zona sicuramentesi sa chi va per es. a caccia nel Parco ) e dare loro una giusta condanna chesia di esempio a tutti coloro pensano di poter andare a cacciare nelle zonechiuse, a fare scorribande o raduni incontrollati, danneggiando la coticaerbosa e le vie sterrate e mulattiere.

  A taleproposito si evidenzia che l’ordinanza n.15 emessa dal Sindaco di Rocchetta aVolturno, nel limitare/regolamentare il traffico veicolare sulla strada cheporta a Monte Marrone, consente un eccessivo numero di permessi ( 6 giornalieri) a scopo turistico-ricreativo, oltre a consentire di salire con mezzi a motorea “tutti gli operatori agro-silvo-forestali” ecc.    Anche lasanzione prevista sembra inefficace: da 50 a150 €.     Pertali motivi se ne chiede la sostituzione con una nuova veramente finalizzataalla salvaguardia della natura in generale e della fauna e flora in particolaredi quella zona del Parco”.

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