30/01/2012
Incendio di materiali tossici a Vinchiaturo
Incendio di Vinchiaturo, si infittisce il mistero
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Indaga la procura della Repubblica sull'incendio di Vinchiaturo e su contenuto e provenienza delle ecoballe andate in fumo. A ingenerare sospetti la natura dell'incendio, quasi certamente doloso. Ma anche il fatto che il titolare della parte del capannone che conteneva le ecoballe (e che già era stato colpito da un provvedimento della magistratura, che aveva posto i sigilli alla struttura) sia irreperibile. Si tratta di un imprenditore campano. Resta poi alto l'allarme-diossina. Com'è noto, l'amministrazione comunale di Vinchiaturo ha chiuso l'istituto alberghiero nelle giornate di venerdì e sabato e chiesto a chi frequenta l'area di limitare l'esposizione alle emissioni. E sulla sua bacheca facebook, il consigliere regionale Michele Petraroia si chiede "Com'è potuto accadere che un capannone con materiali infiammabili non meglio identificati andasse a fuoco? Si può fare chiarezza su tante anomalie che ruotano intorno ad attività, proprietà di immobili, società, gestione rifiuti e sicurezza del territorio, ambientale e sanitaria? E' possibile andare fino in fondo su una vicenda che presenta molti lati oscuri e che rischia di arrecare danni alle attività turistiche, commerciali, alberghiere e produttive della zona oltre che immettere in atmosfera sostanze che meriterebbero di essere monitorate dall'Arpam, dall'Asrem e dai nuclei ecologici dei carabinieri?" |
14:54 Scritto in habitat | Link permanente | Commenti (0) |
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